
Venerdì ero a Barcellona. Toccata e fuga, 3 ore a Barcellona per un incontro di lavoro.
La mia giornata è partita alle 7.10, con un bel volo Bologna-Roma (avete mai provato a prenotare un Bologna Barcellona diretto con Iberia? Forse vi sarà più semplice scalare l’Everest…) e prosegue alle 13.00 con un Roma Barcellona, il tutto brandizzato Alitalia. Ovviamente il Bologna Roma non è durato 4 ore, ma è partito in ritardo e quindi.. addio coincidenza per Barcellona, risultato 3 ore di attesa a Fiumicino.
Fin qui tutto bene come diceva quello del film.
Alle 18.00 sono pronto all’aeroporto di Barcellona a prendere il mio volo verso Roma e qui parte la prima sorpresa.. DELAYED… prima 10 minut, poi 20, poi 40, poi 1 ora. E allora ripenso.. coincidenza da Roma a Bologna persa. Alle 19.00 parto per Roma, decolliamo e… stiamo sorvolando Alghero, sto lavorando al PC, le hostess stanno consegnando il “rancio” (un orribile panino con philadelphia secco e carciofini anemici) quando… PLING!
Si accende il segnale delle cinture di sicurezza, il capitano ci annuncia che stiamo attraversando un’area colpita da maltempo e le hostess smettono di consegnare cibo e si rintanano nei posti in coda. L’aereo ocmincia a danzare, anzi a ballare, da qui conto 40 minuti di paura, urla e vibrazini che mettono a repentaglio il mio collo (tuttora dolorante). La mia vicina di posto piage e chiama 2 nomi insistentemente.
Le giuro Signora, avrei voluto tranquillizzarla con tutto il cuore, ma per dirla in francese “mi stavo cacando addosso” e non ho potuto fare nulla per Lei, se non chiederle cortesemente di smetterla.
Tempesta su Roma, un muro nero corredato di lampi stile effetti speciali del cinema al finestrino dell’ aereo in quota.
Il pilota prova ad aggirare la tempesta (perchè di tempesta si trattava visto che l’aeroporto di Fiumicino era chiuso e gli aerei venivano dirottati su Napoli), dopo kilometri e kilometri di “taxi” sul mare volteggia verso il basso e atterra a Fiumicino.
Avrei voluto essere Pontefice per 10 secondi e baciare la terra.
Ore 19.45 sono a Fiumicino ed ho perso la coincidenza per Bologna. Anzi no, a causa della chiusura dell’aroporto per maltempo mi dicono che la coincidenza partirà alle 21.30.. WOOW, riuscirò a trnare a casa a dormire stanotte!
Alle 21.30 annunciano l’ennesimo DELAY… prima 22.00, poi 23, poi 23.55… Macchè, non c’è proprio l’aereo dice la signorina al gate. Nell’attesa chiudono tutti i bar e la sala fumatori del terminal B. Senza cibo, senza acqua e senza sigarette vista la tensione avrei fumato come un drago).
Attorno a mezzanotte cominciano le prime scene da film. Gente che urla contro la ragazza al gate, uomini incravattati che urlano contro i piloti (ricordo un fantastico.. “IN MINIERA, ALTROCHE’ ESUBERI! di un omarello sui 50 tarchiato e con una cravatta che gli arrivava al ginocchio) e addirittura una bulgara di 40 anni che parla male dell’Italia (per la serie “ma-perchè-non-te-ne-torni-nel-tuo-cazzo-di-paese-scema!”)
All’una e venti partono cori da stadio, questa volta di gioia.. è arrivato il pullmann che ci condurrà all’aeromobile (o a Bologna in autostrada). All’una e quaranta il volo AZ1319 decolla da fiumicino e giungerà a Bologna dopo 40 minuti e qualche turbolenza residua.
Indubbiamente una giornata da ricordare.